La meteora di Chelyabinsk, il pianeta terra, gli esseri umani e… l’ufo

A distanza di anni ormai dall’avvenuta esplosione della meteora nei cieli di Chelyabinsk, cittadina nel cuore della Russia, gli interrogativi riguardanti il mancato impatto con il suolo non diminuiscono di numero; al contrario aumentano.

L’ultima ipotesi romantica ma non meno realistica mette in scena un simpatico ufo, ovvero un oggetto non identificato di probabile origine aliena e non terrestre, prendere le parti della nostra insignificante popolazione difendendola da un imminente impatto al suolo. Questa ipotesi scarterebbe quindi l’intervento di un missile nucleare russo.

Ma perchè queste ipotesi azzardate invece di ritenere il meteorite autodistruttosi per l’impatto con l’atmosfera terrestre?

La meteora di Chelyabinsk e l’ufo

Analizzando il filmato in maniera più attenta si nota un elemento riflettente la luce della meteora comparire (e non arrivare) all’improvviso dalla scia della stessa e impattarle addosso provocandone una sorta di sfaldamento. Ipotesi interessante che pone diversi quesiti anche alla luce di altri filmati che smentiscono la possibilità portando la discussione ad un livello circostanziale (riflessi sul vetro dell’auto, artefatti dovuti alla compressione del video e della trasformata discreta del coseno DCT).

Mi ha incuriosito il fatto di non aver mai notato le attività luminose intorno al bagliore della cometa. Forse sarebbe esplosa lo stesso. In ogni caso una città molto grande ha rischiato di essere rasata al suolo letteralmente.

Di seguito il video emozionale e romantico, ha poco di scientifico ma lascia che le immagini parlino da sole:

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Google Chrome ascolta le conversazioni: non è un BUG !

Google Chrome ascolta le conversazioni: ma non è un bug. L’accesso da parte del browser al microfono è intenzionale e programmata. Google la giustifica scaricando la responsabilità sulla necessita da parte del browser di rendere disponibile la funzione: “ok google”, feature già presente sui sistemi mobile.
In realtà anche disattivando tale funzione google ‘parsa’ i dati audio ma non li controlla in locale bensì in remoto. Ciò implica la possibilità che i dati rimangano memorizzati sui servers di google per un lasso di tempo da loro prestabilito.

Google è l’NSA e l’Nsa non esite (ripeto)

La vera viltà sta nel farlo passare come bug, ma non come bug di chrome ma di chromium; lasciando trapelare il problema sui forum sviluppatori di chromium (core che ha dato vita a chrome) si mette anche in cattiva luce la comunità OPEN SOURCE. Beh, se dietro non c’è una bella elitè organizzata….

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Truecrypt e la massoneria – la Microsoft è l’NSA proprio come facebook

Eccoli allo scoperto. Il governo americano attacca informalmente Truecrypt, noto programma per crittografare on the fly intere partizioni di disco rigido. L’impossibilità di acceddere a dati sensibili ha mobilitato i mostri della Microsoft. Si, perchè di mostri parliamo, di colossi economici legati ai più nascosti e volgari meandri della perversione umana. Gli stessi legati e implicati nelle situazioni di disastro mondiali quali Ebola, Monsanto, Violazioni della privacy varie etc.

Oggi tocca a Truecrypt, vedere i Suoi sviluppatori consigliare di usare Bitlocker, un programma della microsoft. Cose quasi impossibili da vedere e ancora passano inosservate. Una parte degli sviluppatori e seguaci, ricordiamo che il progetto è open source, non ci sta e decide di trasferire il dominio principale in svizzera. Ma stiamo scherzando? Siamo veramente ai confini della provocazione. Ma come in tutte le cose il lato positivo c’è: il male sta finalmente perdendo la maschera.

Lunga vita al crittografo.

Facebook è l’NSA e l’NSA non esiste.

In un’ottica di disinformazione la cosa più interessante è distogliere l’attenzione dai noccioli dei problemi. NSA non esiste ed è chiaro che c’è un accordo tra il governo degli USA e i gruppi economici quali facebook, google, yahoo etc. L’accesso ai dati è stato sempre garantito. Tirare in causa questa NSA e far credere ai creduloni poveri ignari cittadini planetari che qualcosa sia venuto a galla serve proprio a far desistere dal guardare sul fondo.
Zucker – Berg il rampante superveloce miliardario non ha fatto tutto da solo. Ha gestito ottimamente un argutissimo piano. Lasciare che i cittadini si facciano controllare, schedare e manipolare.

Non c’è trucco non c’è inganno signori e signori…venghinoooo

E cosi i governi controllano e raccolgono informazioni personali. Dove facebook viene censurato è dove il governo degli USA non ha ancora colonizzato l’assetto politico. Semplice.