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Le scie chimiche esistono – i cieli d’Italia sono irrorati quotidianamente

Le scie chimiche esistono e chi ne parla non è un complottista ma un eroe.

Sono numerose le persone che compiono ricerche per conto proprio e senza alcun sostegno dello stato che, anzi, le prova tutte per sminuire, destabilizzare, circuire o danneggiare, direttamente o tramite abili disinformatori.
Tra i più eclatanti cito i fratelli Marcianò che, rappresentati dalla figura di Rosario, si battono ogni giorno per far emergere questa triste quanto oscura verità: l’essere umano sparge deliberatamente polimeri di bario, alluminio e sodio nell’atmosfera per molteplici fini: controllo climatico, mentale (presumibilmente dedotto dalle interrogazioni governative USA sugli esperimenti degli anni ’70) e demografico.

La presenza di polimeri di alluminio è ampiamente documentata e numerose sono state le interrogazioni parlamentari in Italia. Tra le più importanti testimonianze riporto di seguito la voce del Generale di corpo d’armata e ex capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa Fabio Mini (rimandiamo anche la sue scheda su wikipedia):

Di seguito invece la voce del Biologo Giorgio Pattera che in poche parole fa un sunto della situazione mettendoci in guardia anche sulle omertà in sede istituzionale dei controlli sulle acque potabili italiane:

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Della Gladio – Stay Behind

Altro capitolo scritto da “L”

…il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno…FALCONE GIOVANNI

L’organizzazione “stay behind”, nota alla massa come “Gladio”, era patrocinata dalla NATO.
Lo scopo della Gladio, composta da poche centinaia di uomini in Italia, ed altre centinaia nei rispettivi paesi appartenenti alla NATO, era quello di sabotare, o quantomeno rallentare un’eventuale invasione russa , che oggi appare fantastica ma negli anni ’70 sembrava addirittura imminente.
La Gladio era una struttura così segreta che neppure i membri della struttura stessa si conoscevano tra di loro.
I gladiatori erano dei guastatori, ed avrebbero avuto istruzioni per agire al momento opportuno.
Essi erano perfettamente mimetizzati nel tessuto sociale, ma erano pronti ad agire non appena lo stato li avesse chiamati in causa.
I gladiatori facevano lavori normali, avevano famiglie normali, che ignoravano il loro segreto;
Essi venivano addestrati per poche settimane all’anno su di una base segreta, e venivano richiamati ufficialmente con cartoline per richiamo di leva .
I gladiatori partivano da Roma a bordo di un aereo militare schermato ai finestrini.
Essi erano volontari (nel vero senso del termine), e non venivano pagati in alcun modo (non come i militari volontari italiani che partono per la Bosnia..).
Nel 1991 i gladiatori sono stati linciati dalla stampa di tutta Europa, e sono stati accusati di orrende stragi del passato senza alcuna prova , neppure indiziaria…
Anche la Russia aveva il suo bel servizio segreto in Italia, noto come “gladio rossa” , il cui scopo era esattamente opposto a quello della “stay behind”.
Della gladio rossa non si è mai parlato seriamente, ed i media l’hanno ignorata.
La Gladio è stata invece criminalizzata, ed insieme ad essa anche mio padre, insospettabile membro che io stesso capii essere un agente segreto, solo quando lo vidi in cima all’elenco completo dei nomi dei gladiatori pubblicato dai giornali di tutta Italia !
Era il ——– della lista, perché l’elenco dei membri della “stay behind” fu pubblicato in ordine alfabetico.