Google Nazi – L’attacco al DNA parte 2

Il ruolo di google nell’attacco al genoma umano sembra essere molto determinante. Di seguito l’intervista a chi nei laboratori dove si studiava la manipolazione e decodifica del dna ci lavorava; gli stessi laboratori universitari che hanno dato la luce al progetto che poi ha preso il nome di: “internet”. Buona visione:

 

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L’attacco al genoma umano defacciato. DNA in pericolo.

Il genoma umano è sotto attacco. E’ ormai chiaro come il sole. Le radiofrequenze dei dispositivi mobili quali i cellulari e i recenti smartphone, le radiofrequenze spinte dei controlli agli aeroporti si manifestano per quello che sono: distorsori del DNA dell’uomo.

La continua irrorazione di metalli nell’aria quali l’alluminio e il bario non servono solo a migliorare le comunicazioni satellitari militari ma hanno lo scopo di influenzare il regolare comportamento e formazione del genoma umano; amplificare quindi i processi di disturbo elettromagnetici indotti da piattaforme radar appartenenti al progetto HAARP. (tra i più vicini a noi si può citare il MUOS in Sicilia). Tra i maggiori complici si possono annoverare google, microsoft, facebook e tutte le compagnie ‘emergenti’ che hanno investito sulla globalizzazione e l’imposizione di applicativi legati all’irrorazione elettromagnetica.

Il fine? La progressiva sterilizzazione del genere umano e la sua riduzione di unità con l’imposizione di modelli culturali e malfunzionamenti corporei. Il corpo umano è un’antenna e come tale viene influenzata dalle emissioni del mondo circostante. L’essere umano finirà presto a dover acquistare la prole che verrà prodotta in vitro, marchiate e chippate a dovere. Tutte le entità scientifiche legate alla sperimentazione medica sono militari, tutti i concetti fisici e biologici derivano da ambienti militari e di controllo. E’ tutta una gigantesca dannosa bolla di sapone che porterà la maggior parte della popolazione terrestre ad una condizione di schiavitù. Gli elementi sono chiari, sta solo a noi adesso svegliarci e scegliere o morire.

Di seguito il video di chi ha lavorato da vicino nell’ambiente delle sperimentazioni biologiche e ha preso coscienza dei pericoli sull’uso delle nano tecnologie per l’essere umano.

google-chrome

Google Chrome ascolta le conversazioni: non è un BUG !

Google Chrome ascolta le conversazioni: ma non è un bug. L’accesso da parte del browser al microfono è intenzionale e programmata. Google la giustifica scaricando la responsabilità sulla necessita da parte del browser di rendere disponibile la funzione: “ok google”, feature già presente sui sistemi mobile.
In realtà anche disattivando tale funzione google ‘parsa’ i dati audio ma non li controlla in locale bensì in remoto. Ciò implica la possibilità che i dati rimangano memorizzati sui servers di google per un lasso di tempo da loro prestabilito.

Google è l’NSA e l’Nsa non esite (ripeto)

La vera viltà sta nel farlo passare come bug, ma non come bug di chrome ma di chromium; lasciando trapelare il problema sui forum sviluppatori di chromium (core che ha dato vita a chrome) si mette anche in cattiva luce la comunità OPEN SOURCE. Beh, se dietro non c’è una bella elitè organizzata….

Facebook è l’NSA e l’NSA non esiste.

In un’ottica di disinformazione la cosa più interessante è distogliere l’attenzione dai noccioli dei problemi. NSA non esiste ed è chiaro che c’è un accordo tra il governo degli USA e i gruppi economici quali facebook, google, yahoo etc. L’accesso ai dati è stato sempre garantito. Tirare in causa questa NSA e far credere ai creduloni poveri ignari cittadini planetari che qualcosa sia venuto a galla serve proprio a far desistere dal guardare sul fondo.
Zucker – Berg il rampante superveloce miliardario non ha fatto tutto da solo. Ha gestito ottimamente un argutissimo piano. Lasciare che i cittadini si facciano controllare, schedare e manipolare.

Non c’è trucco non c’è inganno signori e signori…venghinoooo

E cosi i governi controllano e raccolgono informazioni personali. Dove facebook viene censurato è dove il governo degli USA non ha ancora colonizzato l’assetto politico. Semplice.

“Domains” Google offre un servizio di registrazione domini

Google offre un servizio di registrazione domini e gli addetti di settore tremano. Il colosso monopolista delle ricerche online si appresta a dare i primi segni di colonizzazione del web. Non è fame, nè sopravvivenza. Il nuovo corso è iniziato e dovete tutti prenderne atto.

Chi garantirà che l’algoritmo di google non prediligerà i domini registrati da lui? Nessuno può accedere al tanto discusso algoritmo di presentazione delle ricerche. Senza contare le miriadi di servizi cloud che google inserirà nel pacchetto dominio. Attenzione Internet service providers, la guerra ha inizio!