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Lo sbarco sulla luna non c’è mai stato – una farsa cinematografica

Lo sbarco sulla luna non c’è mai stato e trattasi di una una farsa cinematografica. Bisogna toglierselo dalla testa, il nostro satellite artificiale non è mai stato visitato dall’essere umano. Ci sono parecchi indizi che lo provano; nel filmato sottostante vengono attentamente analizzate alcune anomalie tecniche delle riprese, delle impressioni fotografiche e delle contraddizioni ambientali. Ciò che veramente tuttavia prova l’inesistenza dello sbarco sulla luna non sono solo le dicrepanze tecniche della realizzazione delle prove empiriche quanto le situazioni paradossali dei giorni nostri.

Alcuni elementi per chiarire la situazione:

– I nastri originali della registrazione sono andati perduti, per essere più precisi sono stati riutilizzati; erano costosi e nel periodo successivo allo ‘sbarco’ la NASA avrebbe subito dei tagli al budget. Si crediamoci, l’evento non era poi così speciale ed unico da meritare una conservazione degli originali.
– I filmati in riproduzione al doppio della velocità mostrano dei movimenti reali e spontanei.
– C’era in corso una guerra di potere delle due grandi potenze USA e URSS (haha per chi ci crede ancora e vive di libri di storia)
– Le foto sono effettivamente ‘strane’, hanno valori di contrasto ed esposizione surreali e contrastanti
– Non ci sono foto scattate dalla terra in cui si vede la bandierina a stelle e strisce piantata sul suolo lunare (per motivi tecnici)
– Io ci credevo per davvero!…

– Ma l’elemento più forte rimane senza dubbio la perseveranza e l’ostinatezza con cui blogger e debunkers di vario genere si sono organizzati per ‘garantirci’ l’evento. Una mobilitazione massicia in internet, contenuti ben ottimizzati sui motori di ricerca per posizionare tra i primi posti dei risultati esclusivamente tesi favorevoli allo ‘sbarco’; insomma una caparbietà e ricerca della spiegazione scientifica mai vista prima altresì sospetta. Sembra tanto la posizione di chi ha qualcosa da nascondere, di chi, addirittura, di questa lotta ne ha fatto un mestiere. Daltronde qualcuno lo avrebbe pur dovuto fare.

Se c’è una cosa che ho imparato dagli USA è che si può fingere cinematograficamente su qualsiasi cosa, dai film della Marvel all’attentato delle Torri Gemelle a New York, la disciplina della mistificazione ha mostrato il suo lato più virtuoso portandoci a credere che situazioni irreali fossero la realtà.

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La dis-informazione e il controllo sociale – il CICAP

Forse non tutti sanno che internet sta per diventare la nuova televisione. No.. non perchè ci vedremo in differita i telefilms ma perchè sta subendo lo stesso tipo di controllo imposto sulla qualità e priorità delle informazioni dell’ormai obsoleto mezzo di comunicazione di massa citato.

I governi pagano con i nostri soldi intere squadre di disinformatori di bieca provenienza il più delle volte privi di titoli di studio specifici ma ricoprenti il semplice ruolo di reporter, giornalisti scientifici eccetera. Queste orde di mistificatore si muovono su tanti livelli, dalla sovrascrittura, al clonaggio dei blogs, alla falsa adesione a gruppi a scopi intimidatori e stalkistici.

E non sto scherzando.

Tra questi, il gruppo più numeroso e conclamato è il CICAP, associazione governativa nata per controllare le bufale viaggianti sulla rete; il vero scopo del CICAP è invece quello di imbavagliare i portavoce delle verità scomode e segrete. Nascondere dalla luce del sole le vere malefatte del genere umano, dalle scie chimiche, agli attentai dell’11 Settembre, al terrorismo e al signoraggio bancario.