Il campo aurico e l’energia – l’alimentazione e la natura

Come assodato esiste un campo energetico vibrazionale che circonda il corpo umano. Il campo aurico è vita, ci sostiene e va mantenuto in buono stato.

Come direte voi?

Semplice o non semplice: lasciandolo fluire.
I cicli energetici e il fluire dell’energia dai punti denominati chakra dovrebbero essere liberi e costanti. La nostra vita purtroppo non ci permette di mantenere il flusso costante e molte volte si presentano degli intoppi. Delusioni, preoccupazioni, alterazioni energetiche, incompatibilità auriche e cattiva alimentazione sono un ostacolo. Il corpo ne risente e la mente anche.

Consigli:
– Alimentazione vegetariana o vegana; la promiscuità e assimilazione di carni di cadaveri di esseri viventi addirittura intrisi di medicinali sporca il campo e lo rende scuro. La morte inoltre porta sempre alla morte e il campo spirituale è molto più delicato di quello fisico ma attenzione: ad una cura meticolosa del corpo deve sempre corrispondere una cura meticolosa dello spirito e viceversa. Lo spirito non si eleva se il corpo pesa, ‘grava’ sul pianeta. I risultati potrebbero non essere ottimali.

– Contatto con la natura: “la natura riesce a metterci una pezza” nel vero senso della parola. L’equilibrio carente in un campo aurico può essere ristabilito o aiutato avendo uno stretto contatto con la natura, nella fattispecie con gli alberi, organismi radicati e fermi per anni, consapevoli e fluenti di energia pura. Abbracciateli, possibilmente tronchi di grandi dimensioni e state li per una ventina di minuti

Lo strano caso dell’aglio e della cipolla

Ci si potrebbe rifare agli insegnamenti del gran maestro massone quale era Pitagora; lui la sapeva lunga, anche di cucina 😉
Era vegetariano e ancora oggi può capitare di ritrovarsi in Sicilia in qualche ristorante con il nome ‘Il pitagorico’. In ogni caso anche per esperienza personale considero aglio e cipolla ottimi curativi per il corpo. La cipolla è un antibiotico naturale. I faraoni dell’antico Egitto volevano che agli schiavi non mancassero mai questi due elementi nell’alimentazione. Di contro, loro non ne facevano quasi mai utilizzo. La loro assimilazione infatti scombussola gli elementi spirituali nell’uomo portando il pensiero cosciente ad essere disturbato. Nel medioevo le cosiddette ‘streghe’, in realtà sagge fruitrici dell’impiego terapeutico delle piante medicinali in contrasto con l’autorità ecclesiastica, temevano l’aglio. Non perchè pericoloso ma perchè giudicato non positivo per una corretta evoluzione spirituale. Aglio e cipolla nei periodi arcani venivano anche considerati catalizzatori di energie negative a avverse e si utilizzavano appendendoli in particolari luoghi di aggregazione.

Il campo aurico e l’energia corporea dei 7 Chakra

L’aura è quell’affascinante vestito di luce che circonda ogni cosa, animata od inanimata: nel nostro universo, dal più piccolo organismo vivente, all’uomo, dalle rocce alle piante e persino gli oggetti d’uso quotidiano, gli edifici e le strade posseggono una loro Aura. Sull’uomo e su alcuni animali si sono sviluppate più forme di luce. Alcuni animali arrivano a sviluppare fino a tre livelli d’aura, mentre nell’uomo le intensità luminose sono sette più una. Quest’affermazione desterà stupore ma il vero studioso sa che il numero otto è il percorso delle energie. (l’albero della vita, il serpente)

Non una vera e propria Aura, poco oltre la pelle, possiamo dire tra i peli, abbiamo un’espansione di luce bioenergetica, in movimento continuo, espressione sottile della circolazione sanguinea, di colore variabile dal blu all’azzurro chiaro, verde, bianco o grigio scuro, a seconda del tipo di respirazione che adottiamo nel nostro quotidiano.

Le Sette AURE sono divise nelle funzioni:

le prime tre legate al corpo fisico (materiale) strettamente collegate tra di loro interagiscono costantemente, nell’Io superiore e nell’aspetto un’universale le altre quattro.

La Prima Aura detta Eterica si espande a due tre centimetri dalla pelle e disciplina l’energia eterica del corpo fisico. Quest’aura direttamente collegata con il corpo fisico è la sede dei blocchi energetici causati, da una cattiva circolazione del prana energetico, che passa attraverso i chakras. Il cattivo funzionamento di un chakra apre un creodo (spirale) tra l’aura e il corpo fisico e questa condizione permette l’infiammazione dell’organo che corrisponde alle zone, in cui l’energia, è debole e poco luminosa.

La Seconda Aura è l’Astrale e si trova a circa 15 – 20 cm dal corpo fisico, questa aura lavora con il nostro cervello inferiore. In base allo stress, ai pensieri fissi, alla depressione cambia colore e riduce l’intensità luminosa.

L’Aura Mentale è la terza, si espande a circa 30 – 40 cm dal corpo fisico.

Queste prime tre aure sono collegate una con l’altra e lavorano insieme, nel bene e nel male. Dare equilibrio dipende solo da noi. Mens sana in corpore sano

Una persona evoluta adopera sistematicamente in coordinazione, l’energia sviluppata attraverso i piani sottili.

La Quarta Aura è definita Permanente ed è il nostro Logos, formata dai tre atomi permanenti; commenta la nostra anima. Quest’aura si trova a circa 50/60 cm dal nostro corpo fisico.

La Quinta Aura è quella Spirituale ed è evidente nelle persone molto evolute. Si rivela in questo tipo di persone con colori e luci che variano dal blu chiaro all’indaco. Dista circa un metro dal corpo.

La Sesta Aura è detta Atmica, molto luminosa nelle persone di fede, è il contatto con Dio, l’ENERGIA SUPREMA. Nell’ iconografia religiosa i Santi e gli Illuminati vengono disegnati con quest’Aura sviluppata.

La Settima Aura Planetaria o Celestiale è la rappresentazione della luce e dell’energia che dividiamo con tutti i nostri fratelli, con tutti gli esseri viventi e con il nostro Pianeta. Questa luce arriva a volte fino a mt 3 dal corpo fisico.

Potete immaginare come misceliamo la nostra Aura con le altre vicine. A volte proviamo paure, ansie, nervosismi che non ci appartengono ma passando attraverso le varie Aure, ci condizionano. Gruppi d’ amici, condomini, luoghi affollati, influiscono negativamente o positivamente sul nostro “umore”; soprattutto quando siamo distratti, e la nostra mente vaga astratta, diventiamo più permeabili alle influenze delle altre Aure (es. in una coda, su un mezzo pubblico di trasporto). Le persone più sensibili, devono saper riconoscere che la strana ansia che li assale, può essere riconducibile ad un disastro ambientale, ad un incidente di grosse proporzioni, e non legata alla propria persona. Così come la sensazione di benessere e pace che si espande nel mondo Occidentale nella notte del S. Natale condiziona tutti rendendoci più sereni, più buoni e meno tesi.

 

Fonte: Chihararmonia