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L’universo in contrazione – Leonardo Rubino

Riporto a distanza di anni un’interessante osservazione/teoria del ricercatore, in senso lato del termine, Leonardo Rubino. Di seguito una breve presentazione dello scrittore:

Leonardo Rubino (nato il 3 dicembre 1970 a Torino) è un engineer e fisico autodidatta. Le sue ricerche supportano un modello di universo in contrazione ed è contrario alla cosmologia della fantomatica materia/energia oscura, dell’etere cosmico e della multidimensionalità. Rubino è stato anche insegnante di elettronica e tenente dell’Esercito Italiano.

Di seguito alcune osservazioni in premessa alla teoria:

Introduzione.
La stessa scienza prevalente ci insegna che la forza elettrica, che governa completamente il moto dell’elettrone intorno
al protone, ad esempio, nell’atomo di idrogeno H, è enormemente più intensa di quella gravitazionale, che invece
governa altrettanto completamente il moto delle galassie e quello dell’Universo, più in generale. A questo punto, però,
non si può non prender atto del fatto che le dimensioni dell’atomo sono, nella stessa misura, enormemente più piccole di
quelle dell’Universo e, più coerentemente, di quelle del mio Universo.
E tutto ciò vi sembra una coincidenza? Ma per favore…..A loro, forse, potrà sembrarlo. Non a noi.
Inoltre, pare che tutto ciò che ci circonda (la materia, la luce, i fotoni ecc) abbiano a che fare con le onde; si vada, a tal
proposito, a pagina 10.
Ma lo stesso Fourier ci invita ad interpretare tutto in chiave ondulatoria; nella figura qui sotto è riportato lo sviluppo in
serie di Fourier (grafico) di un’onda quadra. E si ricordi che, per Fourier, anche un tratto di retta è sviluppabile in onde.
E la musica di un’orchestra può, dunque, essere considerata come una composizione di suoni singoli semplici, di
opportuna frequenza ed ampiezza.
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Così come è vero che tutti gli atomi compongono l’Universo, è altrettanto vero che le forze che governano l’atomo
(Coulomb) si compongono a formare la forza che governa l’Universo (Newton).
Per sapere in che modo le leggi dell’elettricità governano l’atomo, si consulti il seguente link, a pagina 12:

http://www.fisicamente.net/FISICA_2/COMPORTAMENTO_MATERIA.pdf

Inoltre, sempre con riferimento alla figura qui sopra, un atomo può contrarsi e riespandersi velocissimamente, ossia con
frequenza elevatissima. E’ ciò che accade quando si dà una martellata su un’incudine: gli atomi del ferro si contraggono
e poi si riespandono, spingendo via il martello e facendolo così rimbalzare.
Anche l’incudine può sobbalzare, verso l’alto e poi verso il basso, ma più lentamente degli atomi, ovviamente.
L’incudine è un po’ come l’Universo, col suo lento sobbalzo, a mo’ di espansione e contrazione.
Atomo (normale, compresso ed espanso).
Incudine. Elettrone che idealmente gravita intorno a tutto l’Universo.
E alle pagine 12 e 14 si dà prova del fatto che atomi ed Universo seguono banalmente la Legge di Hooke delle molle.
La prova matematica, poi, del fatto che l’attrazione elettrica di Coulomb e quella gravitazionale di Newton (che, guarda
caso, hanno lo stesso andamento quadratico inverso, rispetto alla distanza) sono la stessa forza.

La dimostrazione della stessa è data alle pagine 17 e 22, qui sotto.
E la forza magnetica? Un surrogato di quella elettrica.

E quelle nucleari? Non so, ma lo sviluppo in serie di Fourier varrà bene anche per esse; e poi pare che il moto
dell’Universo non dipenda direttamente da esse, così come i pionieri della chimica-fisica non presero in considerazione
le forze nucleari per descrivere il comportamento dei gas e della materia:

http://vixra.org/pdf/1201.0001v1.pdf

Qualcuno ci ricorda che la forza elettrica può essere anche repulsiva, mentre quella gravitazionale no. SBAGLIATO!
Anche quella gravitazionale può essere repulsiva! E’ solo che l’Universo è un pachiderma che non ci fa vedere quello
che vogliamo noi in qualsiasi momento, ma si muove coi suoi tempi. Oggi si sta ricontraendo (e la forza di gravità
attrattiva è la dimostrazione inequivocabile di ciò), ma tantissimo tempo fa, quando si espandeva, la materia,
evidentemente, mostrava repulsione reciproca.
Nella figura qui sopra sullo sviluppo di Fourier, infatti, si vede che, nell’ambito di un ciclo di Universo (ad esempio, la
sola contrazione attuale) gli atomi, nel mentre possono sia espandersi che contrarsi (nella sola semionda negativa rossa
ci sono piccole semionde sia positive che negative).
Ed anche il fatto che il protone (nucleo) è più massivo dell’elettrone (corteccia esterna) è la testimonianza del fatto che,
anche nel piccolo degli atomi costituenti, si incontra più massa muovendosi da fuori verso dentro… Siamo in
contrazione!
In altre parole: perché il protone è più massivo dell’elettrone? Perche l’Universo che li contiene sta collassando!
Ma poi, è la stessa scienza prevalente che, inconsciamente, ci incoraggia a pensare tutto ciò; infatti, ci dicono che
l’Universo sta accelerando (supernove di tipo Ia). Ma se si espandesse, allora, per inerzia, dovrebbe farlo rallentando,
non accelerando… La loro scelta è stata quella di inventarsi l’energia oscura, per giustificare tale enorme incongruenza,
così procurandosi anche una mole di lavoro per cercarla, tale fantomatica energia oscura. Io, invece, sottraggo loro tale
lavoro, guardando l’Universo per quello che è e per come esso, con sincerità, si mostra.
Ed i fantasmi indimostrabili, come l’introvata materia oscura, l’introvata energia oscura, il defunto etere cosmico, gli
imbarazzanti neutrini tachionici più veloci della luce ecc, li lascio a loro.
Insomma, se la materia mostra attrazione reciproca in forma di gravità, allora siamo in un Universo armonico oscillante
in fase di contrazione, che si sta contraendo tutto verso un punto comune che è il centro di massa di tutto l’Universo.
Infatti, l’accelerare verso il centro di massa ed il mostrare proprietà attrattive gravitazionali sono due facce della stessa
medaglia. Inoltre, tutta la materia intorno a noi mostra di voler collassare: se ho una penna in mano e la lascio, essa
cade, dimostrandomi che vuole collassare; poi, la Luna vuole collassare nella Terra, la Terra vuole collassare nel Sole, il
Sole nel centro della Via Lattea, la Via Lattea nel centro del suo ammasso e così via, e, dunque, anche tutto l’Universo
collassa. No?
Ma allora come si spiegherebbe che vediamo la materia lontana, intorno a noi, allontanarsi e non avvicinarsi? Beh,
facile: se tre paracadutisti si lanciano in successione da una certa quota, tutti e tre stanno cadendo verso il centro della
Terra, dove poi idealmente si incontreranno, ma il secondo paracadutista, cioè quello che sta in mezzo, se guarda in
avanti, vede il primo che si allontana da lui, in quanto ha una velocità maggiore, poiché si è buttato prima, mentre se
guarda indietro verso il terzo, vede anche questi allontanarsi, in quanto il secondo, che sta facendo tali rilevamenti, si è
lanciato prima del terzo, e dunque ha una velocità maggiore e si allontana dunque pure da lui. Allora, pur convergendo
tutti, in accelerazione, verso un punto comune, si vedono tutti allontanarsi reciprocamente. Hubble era un po’ come il
secondo paracadutista che fa qui i rilevamenti. Solo che non si accorse dell’esistenza della accelerazione di contrazione
come background.
Ricordo poi, per l’ennesima volta, che recenti misurazioni su supernove lontane Ia, utilizzate come candele standard,
hanno dimostrato che l’Universo sta effettivamente accelerando, fatto questo che è contro la teoria della nostra presunta
attuale espansione post Big Bang, in quanto, dopo che l’effetto di una esplosione è cessato, le schegge proiettate si
propagano, sì, in espansione, ma devono farlo ovviamente rallentando, non accelerando.
A tale scenario, ogni tanto oppongono l’obiezione secondo cui per due paracadutisti perfettamente paralleli, ossia uno di
fianco all’altro, l’allontanamento non ci sarebbe. Beh, questa è una situazione limite che è la classica eccezione che
conferma la regola. Nella Legge di Hubble per l’Universo in espansione, invece, le eccezioni manco si contano.

Qui scaricabile lo scritto completo: Ovvietà-imbarazzanti-Unificazione-Gravità-Elettromagnetismo

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I buchi neri – Interstellar – rappresentazione grafica delle equazioni di Einstein

I buchi neri (Black Holes) vengono rappresentati nel film Interstellar secondo veri modelli matematici. Modelli matematici reali grazie a Kip, un’autorità nel settore dei campi gravitazionali. Grazie ai suoi modelli si è riusciti a portare agli occhi dei fruitori del film di Christopher Nolan la reale proiezione visiva delle equazioni matematiche di Einstein. La sorpresa è in primo luogo del regista e dello stesso scienziato Kip che si trova davanti a ciò che ha sempre pensato nella sua mente.

La teoria della relatività è solo una teoria

Dipinto come un uomo saggio e uomo buono, la figura del ricercatore Albert Einstein tale penso debba rimanere; numerose sono le opinioni e contrastanti a riguardo dei suoi legami con il popolo appartenente alla religione ebraica e all’ala acutizzata di stampo sionista.
Certo, il controllo sui premi Nobel c’è e ci sarà sempre, il controllo sulla scienza e sulla ricerca altrettanto, sia ad opera di complesse multinazionali che di governi attivi in politiche estere aggressive e dominanti.

La Palestina dell’inizio secolo era una terra popolata e organizzata, tutte le terre erano tenute a coltura e le città (come Giaffa) vivevano momenti di splendore economico e sociale. Vi era un alto tasso organizzativo del tessuto sociale e molte fotografie lo testimoniano smentendo le posizioni che vedono quei territori desolati e non sfruttati.

Ma ciò che lascia un sorriso sui nostri volti è la transitorietà delle situazioni e la possibilità di qualsiasi persona di apportare un vero e genuino miglioramento al nostro pianeta creando, vivendo e pensando.

Perchè la Teoria della relatività si dovrebbe chiamare così altrimenti? Perchè nient”altro è che una teoria.