Accordatura aurea. I famigerati 432hz e la frequenza del mondo

L’accordatura aurea. 432hz invece dei classici 440hz per essere intonati. Un nuovo approccio al ‘get in tune’ fornitoci dai sensibili delle frequenze. Sembra che la scelta del 440hz sul “la” sia stata effettivamente una forzatura rispetto ad un uso più naturale dei 432hz. Una scelta imposta, come tante cose che ci circondano. La nota del tessuto della matrice. Con 432hz la differenza si sente.. anzi.. si sente.

Ecco un brano in full conversion abbracciare la nuova vibrazione del mondo. Benvenuto Ludovico Einaudi. W Verdi?

 

Da wikipedia:

La accordatura aurea o scientifica si riferisce a una speciale intonazione, storicamente impiegata in alcuni teatri e corti europee, che fissa il la centrale a 432 Hz (hertz). Con i rapporti tra le note determinati in base al temperamento equabile, il do centrale risulta intonato a 256,87 Hz, anziché ai circa 261,62 Hz dell’intonazione standard (con il la a 440 Hz). Se invece si utilizza l’antica scala pitagorica, il medesimo do risulta alla frequenza di 256 Hz.

Il do a 256 Hz è adottato anche in alcuni documenti scientifici per comodità di calcolo: la frequenza dei do di tutte le ottave risulta una potenza di 2 (utile a fini computazionali)[1].

Secondo alcuni, la musica suonata secondo l’accordatura aurea (con il do a 256 Hz) porterebbe benefici misurabili alla salute degli ascoltatori[2]. Molti promotori affermano che esista una relazione tra la centratura a 432 Hz e il fenomeno della risonanza di Schumann[senza fonte].

Tuttavia si deve considerare che, con il do centrale a 256 Hz, un’accordatura basata sul temperamento equabile porta ad avere il la intonato a:

256\,\text{Hz} \times 2^{9/12} = 430{,}54\,\text{Hz}

(non a 432 Hz), mentre solo l’uso della scala pitagorica fornisce:

256\,\text{Hz} \times \frac{3^3}{2^3} \times \frac{1}{2} = 432\,\text{Hz}.

 

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