Attentato torri gemelle 11 Settembre 2001, un sospiro di sollievo: il terrorismo non esiste, evviva il complotto.

Furono momenti di sconcerto e disorientamento quelli che si susseguirono all’attentato delle torri gemelle nel famoso 11 Settembre 2001. L’america subiva apparentemente un attacco “in casa”. Episodio unico per la storia degli Stati Uniti.

A distanza di qualche mese tuttavia strane coincidenze e attente valutazioni da parte di organi competenti incominciarono a far sorgere dei dubbi sull’attribuzione di responsabilità dell’accaduto e persino della sua autenticità. Non scenderò in questa sede nei dettagli descrivendo prove pro e prove contro ma, come menzionato nella mia premessa, lascerò fluire le sensazioni di una vita vissuta osservando. Le torri effettivamente crollano implodendo, non vedo i resti dell’aereo che dovrebbe aver colpito il pentagono, crollano torri neanche colpite, il buco nel muro è piccolo, vedo solo due emittenti a New York.. (dico NEW YORK) trasmettere l’accaduto, so di persone che hanno riscosso premi in denaro per polizze assicurative stipulate a distanza di mesi, sento strane telefonate, seguo due elettricisti che girano il mondo dicendo di essere stati li dire che le esplosioni venivano dai sotterranei;

…molte cose non mi convincono.

Quando andavo a scuola e si studiava la storia, spesso e volentieri gli insegnanti ci raccontavano dei ‘complotti di corte’ dei regnanti e di come questi avessero influito in un modo o nell’altro sul corso degli eventi.

Oggi questa parola è un tabù. E questa è la più brutta delle sensazioni.