La Bi-scuola e la proposta del governo

Si può riassumere tutta l’essenza della proposta del governo italiano per la riapertura delle scuole a Settembre in un meme: la bi-scuola.

Il meme

Poi ho pensato, al di là delle scemenze propinate dal governo massonico costituito per la distruzione delle poche libertà avanzate al popolo, perchè non lasciamo in classe la parte degli studenti più performante e lasciamo a casa gli altri come spettatori?

Una dose di vodka, due di cognac: il cocktail che uccide il Covid-19 da Minsk e Nairobi e la senilità avanzata di quelli del Sole 24 ore.

Riporto per intero un articolo di due impavidi editorialisti de ‘Il Solve 24 ore’ per far capire lo stato di degrado della nostra informazione:

Una dose di vodka, due di cognac: il cocktail che uccide il Covid-19 da Minsk e Nairobi

Il governatore della captale del Kenya ha pensato bene di girare tra le aree più disperate della città e dei dintorni, distribuendo bottiglie di cognac ai poveri, affermando che può tenere lontano il virus. Sulle presunte virtù dell’alcol (smentite dall’Oms) ha insistito anche il presidente bielorusso Lukashenko

di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

3′ di lettura

Mike Mbuvi Sonko, ex senatore e dal 2017 governatore della contea di Nairobi, capitale del Kenya, è famoso in tutta la nazione. Una delle foto più “sobrie” lo immortala con una maglietta nera tempestata di teschi, due collanoni d’oro, un diamante incastonato nel lobo sinistro e “God bless you” (“Dio vi benedica”) scritta sul cranio semi rasato.

Questo scintillante politico keniota, nato 45 anni fa a Mombasa, che fa del kitsch una continua ragione di vita – detto il “ricco”, anche se lui fa lo “gnorri” solo a sentirselo dire – una ne fa e mille ne pensa.

Sotto accusa
Invero mille ne passa, visto che è stato accusato di corruzione per essersi appropriato di 3,5 milioni di dollari dello Stato (libero su cauzione, respinge ogni addebito) anche se, come un giano bifronte, si dà da fare per aiutare poveri, oppressi, bambini e ragazze.

Il processo in corso gli impedisce di aver accesso al suo ufficio ma non gli impedisce certo di scorrazzare per la sua contea, dove è popolarissimo nonostante da più parti sia ritenuto tutto tranne che uno stinco di santo.

Cognac come se piovesse
E così, il rutilante governatore ha pensato bene di girare tra le aree più disperate della capitale e dintorni distribuendo bottiglie di cognac ai poveri, come se piovesse. Secondo lui il prezioso liquore distillato protegge dal coronavirus, anche se il governo nazionale ha fatto di tutto per fermarlo.

Non contento delle performance, Sonko ha pubblicato sui social media immagini di bottiglie di Hennessy infilate in confezioni di cibo con farina e altri prodotti di base. «Stiamo dando alcune piccole bottiglie di Hennessy nelle confezioni di cibo alla nostra gente», ha sostenuto in un video, indossando una maschera facciale e uno scudo.

Non fiero di quanto detto, ha proseguito: «Dalla ricerca che è stata condotta dall’Organizzazione mondiale della sanità e da varie organizzazioni sanitarie, l’alcol gioca un ruolo molto importante nell’uccidere il coronavirus o qualsiasi altro tipo di virus».

Il portavoce del governo, Cyrus Oguna, ha detto che non esiste una scienza che dimostri che l’alcol sia una protezione e ha messo in guardia i politici contro l’uso della pandemia per farsi pubblicità.

Lvmh di Bernard Arnault
A complicare le cose c’è il fatto che il cognac scelto non è uno qualunque, uno di quelli che si mesce nei peggiori bar di Nairobi. Nossignori, è l’Hennessy del Gruppo Lvmh, il più grande gruppo di beni di lusso al mondo. Una multinazionale che spazia da Louis Vuitton a Fendi, da Bulgari a Celine, con un fatturato (2017) di oltre 42,6 miliardi di euro e di cui Bernard Arnault è l’azionista principale. Una bottiglia di cognac Hennessy costa in media 30 euro che, in Kenya, più o meno equivale a metà salario mensile.

Lvmh è stata costretta a intervenire, comunicando che «il consumo del nostro cognac o di qualsiasi altra bevanda alcolica non protegge dal virus».

Qui Minsk
Sonko non deve disperarsi: è in buona compagnia. A 8.859 chilometri di distanza, a Minsk, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha affermato che «ci vogliono vodka, sauna e molto lavoro per sconfiggere il virus».

Il lider maximo bielorusso e il governatore di Nairobi: Dio li fa e poi il tasso alcolico li accoppia.Riproduzione riservata ©

Commento:

Ma perchè non vi preoccupate del vostro di presidente che è un massone? Sta svendendo l’Italia alle multinazionali estere, colluso fino al midollo con i poteri forti: possono le persone avere le loro opinioni? E la parola ‘Lider’ scrivetela all’inglese che FORSE potrebbe dare all’articolo scadente maggiore autorevolezza.

Ma cosa siete due social media manager a progetto?

Chiaramente gli scagnozzi si sono ben veduti dal pubblicare le mie opinioni, perchè due vigliacchi patentati e precari.

Tutti insieme al generale Pappalardo – Il mondo è degli illuminati

Un’intervento incredibile, coraggioso e fuori dagli schemi del generale Pappalardo. Non tutti mostrano lo spegnimento delle coscienze e da speranza sapere che qualcuno che ha una grande influenza come l’ex generale dell’arma dei carabinieri stia alzando la testa. Qui il suo intervento:

AGGIORNATO – Colpo di stato in italia?

Borghi interviene in Parlamento e si accorge che qualcosa non torna: una ‘task foce’ guida il paese e il parlamento discute di olimpiadi????

Unreal engine e la pericolosa tecnica del Real-Time In-Camera VFX

Parlando di svolte epocali il team di sviluppo di Unreal Engine ha pensato bene di rendere pubblica una nuova tecnica di ripresa: Real-time In-camera Vfx. Praticamente si tratta di inserire il soggetto della ripresa all’interno di uno scenario che non verrà più inserito in composito ma esisterà realmente o forse… che neanche esisterà ma sarà un prodotto realizzato in 3D, magari tramite l’efficiente motore di rendering ‘Unreal engine’: il tutto si svolgerebbe in tempo reale.

Il mondo del filmmaking professionale si vedrebbe proiettato in un futuro nel quale le possibilità di realizzare ambientazioni non avrebbe più alcun limite e al tempo stesso potrebbe far riflettere sulle implicazioni socio-politiche di una tecnologia di questo tipo. Si riuscirebbero veramente a distinguere i filmati creati artificiosamente (anche analizzando la traccia digitale) da un filmato reale? Potremmo andare incontro a visioni di eventi mai accaduti? Potrebbe essere già accaduto?

Di seguito il filmato:

Covid-19, il Coronavirus e 5G – la guerra dei media

La premessa al coronavirus

Una serie di eventi che hanno preceduto questa gigantesca farsa mediatica analizzati da Marco Pizzuti:

Coronavirus, un “breve” riepilogo per tappe:

1) Nel 2014 nella città di Wuhan, è stata terminata la costruzione di un laboratorio di livello 4 (autorizzato a maneggiare i virus più letali per l’uomo) costato ben 44 milioni di dollari e che è stato realizzato con la collaborazione della Francia. I ricercatori cinesi infatti, hanno svolto i corsi di preparazione presso il laboratorio di Lione di livello 4. https://www.nature.com/…/inside-the-chinese-lab-poised-to-s…

2) Alla costruzione del laboratorio hanno partecipato anche gli scienziati del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas con i quali sono stati mantenuti stretti rapporti di collaborazione. https://www.utmb.edu/…/scientific-diplomacy-and-internation…

3) Le ricerche del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas vengono finanziate dal NIAID, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, da altre agenzie federali e dall’industria biofarmaceutica. https://www.utmb.edu/gnl

4) Nel 2015 il Pirbright Institute ha richiesto il brevetto di un coronavirus attenuato che può essere usato per la produzione di un vaccino. Il brevetto è stato rilasciato il 17 dicembre 2019. https://patents.justia.com/patent/10130701

5) Il Pirbright Institute è un ente controllato dal governo britannico e tra i suoi principali finanziatori privati figura la Fondazione Bill & Melinda Gates https://www.pirbright.ac.uk/…/bill-melinda-gates-foundation…’s-livestock-antibody-hub

6) Il 14 luglio del 2019 (prima dello scoppio della comparsa del Coronavirus), si è verificato un piccolo giallo internazionale perché la CBC canadese ha pubblicato la notizia secondo cui la Dott.ssa Xiangguo Qiu, suo marito Keding Cheng e un numero imprecisato di ricercatori del suo team, sono stati scortati fuori dal Canadian National Microbiology Laboratory (NML) di Winnipeg di classe 4 per poi essere espulsi dal Canada. Nessuno di loro è stato arrestato ma è stata aperta un’indagine amministrativa sul loro operato che ha suscitato le proteste della Cina. https://www.cbc.ca/…/chinese-researcher-escorted-from-infec…

7) Il team di scienziati cinesi stava lavorando presso il Canadian National Microbiology Laboratory (NML) di Winnipeg, dove collaboravano al programma speciale sugli agenti patogeni dell’agenzia di sanità pubblica canadese. Quattro mesi prima del loro “sfratto”, una nave contenente due virus eccezionalmente virulenti, Ebola e Nipah, era stata inviata in Cina dall’NML. Quando la spedizione è stata rintracciata, si è scoperto che non era stata rispettata la procedura https://besacenter.org/perspectiv…/china-biological-warfare/

8) Secondo quanto riportato da una relazione del Manohar Parrikar Institute for Defence Studies and Analyses indiano, la spedizione dei due virus dall’NML alla Cina è allarmante per sé, ma solleva anche la questione di quali altre spedizioni di virus o altri articoli potrebbero essere state effettuate in Cina tra il 2006 e il 2018. Qiu ha effettuato almeno cinque viaggi nell’anno accademico 2017-18 e in tale periodo è stata più volte al laboratorio di biosicurezza di livello 4 di Wuhan. I sospetti sugli scienziati cinesi però non sono corroborati da nessuna prova e non esiste neppure un collegamento diretto tra loro e il coronavirus. https://idsa.in/cbwmaga…/chinas-biological-warfare-programme

9) Secondo fonti del TGCom, a Wuhan, nel settembre del 2019, si è svolta un’esercitazione militare per simulare una minaccia chiamata “coronavirus” https://www.tgcom24.mediaset.it/…/coronavirus-quella-strana…

10) Il 18 ottobre 2019, trecento atleti militari americani sono sbarcati a Wuhan insieme a molti altri atleti delle forze armate di 140 nazioni per partecipare al Military World Games https://www.scmp.com/…/xi-jinping-open-military-world-games…

11) Il 18 ottobre 2019, il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates ha presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise” (qui il video https://www.youtube.com/watch…) in cui è stata simulata una pandemia da coronavirus partita dal Brasile e poi diffusasi in tutto il mondo per mostrare gli enormi costi economici e di vite umane legati alle infezioni dei virus. Al summit hanno partecipato 15 leader di multinazionali, dei governi e della sanità pubblica. https://www.ansa.it/…/busin…/news/2019-10-16_1162067813.html

12) Il primo caso di coronavirus è stato scoperto il 1 dicembre del 2019 e poiché ha un’incubazione di 2 settimane il contagio risaliva a metà novembre, ovvero ad appena un mese dopo dall’Event 201 di New York sulla simulazione della pandemia di coronavirus partita dal Brasile. https://ilfattoalimentare.it/coronavirus-informazioni-origi…

13) Li Wenliang, il medico cinese di 34 anni che per primo ha dato l’allarme alle autorità fu arrestato e messo a tacere con l’accusa di diffondere notizie false e di procurato allarme. E’ morto poco dopo il suo rilascio e la causa ufficiale del decesso è l’infezione da coronavirus nonostante fosse di giovane età e non avesse alcuna patologia debilitante. Il ritardo delle autorità di Pechino nel bloccare i primi focolai del virus denunciati da Li Weliang, ne ha consentito la diffusione. https://www.ilmessaggero.it/…/coronavirus_morto_medico_cine…

14) La Commissione per l’Anticorruzione del Partito ha aperto un’inchiesta sulla strana morte di Li Wenliang (il coronavirus uccide quasi esclusivamente persone in età avanzate con altre patologie). http://www.ansa.it/…/morto-il-medico-cinese-che-diede-lalla…

15) Il prof. Francis Boyle, professore di diritto allʼuniversità dellʼIllinois e creatore del Biological Weapons Act, ha dichiarato che il coronavirus è stato creato in laboratorio https://www.tgcom24.mediaset.it/…/coronavirus-lesperto-amer…

16) La comparsa del coronavirus è avvenuta a Wuhan uno dei maggiori snodi ferroviari della Cina e proprio a ridosso dei festeggiamenti per il capodanno cinese (25 gennaio 2020), ovvero esattamente nell’unico periodo in cui si verificano enormi spostamenti di cinesi sia in patria che nel mondo con circa 3 miliardi di persone in movimento. Se qualcuno avesse avuto intenzione di diffondere un virus in Cina non avrebbe potuto scegliere luogo e periodo migliore https://www.vanityfair.it/…/capodanno-cinese-2020-perche-la…

17) Subito dopo lo scoppio dell’emergenza, le azioni della Bill & Melinda Gates e delle altre multinazionali impegnate nella ricerca del vaccino hanno preso il decollo https://www.ilsole24ore.com/…/virus-cinese-societa-che-lavo…

18) Il 25 febbraio 2020 la società “Moderna” finanziata dalla fondazione Bill & Melinda Gates ha annunciato di possedere il vaccino specificando che è già pronto per essere testato sull’uomo. https://forbes.it/…/moderna-l-azienda-che-ha-sviluppato-il…/

Qui di seguito il link al post originale:

https://www.facebook.com/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpizzutimarco%2Fposts%2F1352491144953119

Il brevetto del coronavirus

Depositato per la prima volta nel 2004 google ha in archivio il brevetto e le relative descrizioni:

https://patents.google.com/patent/EP3172319B1/en

Coronavirus e le statistiche aggiornate

Risulta chiara l’intenzione discriminante nei confronti dell’Italia. Sembra impossibile che uno stato in recessione rispetto al resto d’Europa generi un numero così impari di infetti rispetto agli stati adiacenti maggiormente coinvolti in rapporti commerciali con la Cina.

Alcuni interventi sul coronavirus rilevanti sui social fuori dal mainstream

La correlazione tra 5G e coronavirus, l’opinione di Rosario

C’è un nesso tra 5G, il Coronavirus e l’incidente ferroviario di Lodi?

Nella zona di Lodi uno scambio in tilt provoca un grave incidente ferroviario. Sono note le interferenze dei trasmettitori 5G con gli apparati elettronici e, guarda caso, la zona è una di quelle interessate dalle prime sperimentazioni del nuovo sistema di comunicazioni che usa fasci di microonde per inviare e ricevere dati. [1] Caso vuole nello stesso distretto abbiamo i primi casi di influenza da Coronavirus (COVID19), laddove si impone addirittura la quarantena per oltre 40.000 cittadini. Come già detto il 5G inibisce il sistema immunitario, oltre che impedire l’assorbimento di ossigeno da parte dei globuli rossi [2] e quindi è potenzialmente causa di gravi effetti sulla salute umana per via indiretta. Ora… non è che le autorità cercano di nascondere il bubbone 5G e le sue conseguenze su animali [3], piante e persone, addebitando la responsabilità dei decessi ad un fantomatico virus?

[1] Episodi inerenti malfunzionamenti della metropolitana di Roma sono stati addebitati alle interferenze provocate dai nuovi ripetitori 5G.

[2] Coronavirus, secondo studi ed esperti col 5G c’è “immunodepressione e non assorbimento d’ossigeno”. Cioè l’identikit del virus! https://oasisana.com/…/coronavirus-secondo-studi-ed-esper…/…

[3] A Wuhan gli uccelli impazziscono e poi cadono al suolo: https://youtu.be/RCZQzy_whE8

Il coronavirus e la complicità dei media italiani

Risulta chiaro come il coronavirus sia uno strumento mediatico per attaccare una possibile relazione di cooperazione economica sulle installazioni perniciose delle reti 5g. La stessa cooperazione non voluta dal governo USA che ha imposto la caduta del governo Lega – 5S (al corrente di tutti i progetti dall’inizio dei loro rapporti).

Da questo video si evince come l’insistenza mediatica trasporti una cattiva informazione di regime pilotata dai soliti gruppi economici di potere al fine di creare ulteriori impoverimenti economici all’Italia:

I consigli per combattere il coronavirus

Molto semplicemente spegnere i media di regime: evitare di accedere alle informazioni dei canali televisivi, delle reti di informazione mainstream su internet (Repubblica, Corriere ecc ecc…). La vostra vita si allungherà non di poco e le guerre mediatiche (che hanno sostituito quelle fisiche dal dopoguerra in Europa) fletteranno la loro efficacia.

Non credete alla TV, non credete ai telegiornali. Leggete le notizie al contrario piuttosto e avrete un quadro completo di ciò che sta accadendo:

  • se viene dato risalto ad una notizia = la vera notizia importante sarà un’altra e non ve ne sarà informazione
  • se accade qualche evento rilevante = è voluto come sarà voluto farci credere la dinamica dei fatti

AGGIORNAMENTO

Covid-19, accordi del Ministero con i Social per un’informazione corretta

La beffa che dimostra il tentativo di attacco all’Italia nell’accordo tra il governo e il motore di ricerca ‘google’, compreso ‘youtube’, per indicizzare le notizie governative sul Covid-19 sulle prime posizioni.

Qui il post ufficiale:

Tra l’altro il sottodominio del governo non è manco sicuro a livello di connessione ssh..

Le conseguenze del Covid-19 e l’influenza del Coronovirus

Le richieste iniziali di disoccupazione sono (piuttosto letteralmente) fuori dai parametri

Nuovi Stati Uniti I dati sul mercato del lavoro pubblicati giovedì hanno rivelato un massiccio aumento delle richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata il 21 marzo. Gli Stati Uniti Il Dipartimento del Lavoro ha riferito che il numero di americani che hanno appena fatto domanda per l’indennità di disoccupazione è salito a 3.283.000, un numero letteralmente fuori dalle classifiche rispetto ai dati storici. Secondo il DOL, i picchi precedenti si erano verificati nell’autunno del 1982 e nel marzo 2009, quando i reclami iniziali avevano raggiunto rispettivamente 695.000 e 665.000.

Il rapido (seppure previsto) aumento della disoccupazione è stato guidato dalle misure adottate per contenere l’epidemia di COVID-19 negli Stati Uniti, che ha portato a chiusure diffuse di bar, ristoranti e cinema, nonché a fermare la maggior parte dei viaggi, scioccando il trasporto e le industrie dell’ospitalità al centro. “Quasi tutti gli stati che hanno fornito commenti hanno citato gli impatti del virus COVID-19”, ha scritto la DOL nel suo comunicato stampa ufficiale. “Gli Stati hanno continuato a citare le industrie dei servizi in generale, in particolare alloggi e servizi alimentari. Altre industrie pesantemente citate per gli aumenti includevano l’assistenza sanitaria e l’assistenza sociale, l’arte, l’intrattenimento e la ricreazione, i trasporti e il deposito e le industrie manifatturiere”

Mentre i dati storici di oggi sono certamente allarmanti, è difficile confrontare la situazione attuale con le crisi passate. Mai prima d’ora abbiamo visto un arresto così improvviso dell’attività economica, ma mentre ciò si traduce in numeri estremi come abbiamo visto oggi, potrebbe anche consentire una ripresa più rapida una volta che le misure più estreme sono state revocate. Mentre la maggior parte degli epidemiologi ritiene tali misure essenziali nella gestione dell’epidemia, i critici sostengono che il danno inflitto all’economia potrebbe essere peggiore della minaccia rappresentata dalla malattia stessa. Lo stesso presidente Trump è solidale con tali preoccupazioni, avendo ripetutamente avvertito che “non possiamo lasciare che la cura sia peggiore del problema”.

31 Marzo 2020 AGGIORNAMENTO

Previsione revenue vaccinazioni:

Covid-19 Aggiornamento 03 Aprile 2020 – Il brevetto depositato

Covid-19 Aggiornamento 05 Aprile 2020 – Dati disoccupazione in crescita

I nuovi dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti rilasciati ieri hanno rivelato un altro massiccio aumento delle richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata il 28 marzo. La scorsa settimana, il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha riferito che il numero di americani che hanno recentemente presentato domanda di sussidio di disoccupazione è salito a 3.283.000, una cifra completamente fuori da proporzione con picchi storici precedenti. Secondo il DOL , i picchi precedenti si erano verificati nell’autunno del 1982 e nel marzo 2009, quando i reclami iniziali avevano raggiunto rispettivamente 695.000 e 665.000. I dati per la settimana che termina il 28 marzo mostrano un picco enorme a 6.648.000 – un numero che è letteralmente fuori dalle classifiche.

Il rapido (seppure previsto) aumento della disoccupazione è stato guidato dalle misure adottate per contenere l’epidemia di COVID-19 negli Stati Uniti, che ha portato a chiusure diffuse di bar, ristoranti e cinema, nonché a fermare la maggior parte dei viaggi, scioccando il trasporto e le industrie dell’ospitalità al centro. Commentando le ultime cifre, il segretario al lavoro Eugene Scalia ha affermato che “simile ai numeri delle richieste di disoccupazione della scorsa settimana, il rapporto di oggi riflette i sacrifici che i lavoratori americani stanno facendo per le loro famiglie, i vicini e il paese per rallentare la diffusione”.

Scalia ha aggiunto che “l’Amministrazione continua ad agire rapidamente per far fronte a questo impatto sui lavoratori americani. Ciò include una regola adottata ieri dal Dipartimento del Lavoro per attuare le disposizioni sul congedo retribuito del Family First Coronavirus Response Act e il lavoro del Dipartimento con gli Stati per disponibili i sussidi di disoccupazione rafforzati previsti dalla legge CARES, firmata dal Presidente la scorsa settimana “.

Mentre i dati storici di ieri sono certamente allarmanti, è difficile confrontare la situazione attuale con le crisi passate. Mai prima d’ora abbiamo visto un arresto così improvviso dell’attività economica, ma sebbene ciò comporti numeri estremi come quello che abbiamo visto oggi, potrebbe anche consentire una ripresa più rapida una volta sollevate le misure più estreme. Mentre la maggior parte degli epidemiologi ritiene tali misure essenziali nella gestione dell’epidemia, i critici sostengono che il danno inflitto all’economia potrebbe essere peggiore della minaccia rappresentata dalla malattia stessa. Lo stesso presidente Trump è solidale con tali preoccupazioni, avendo ripetutamente avvertito che “non possiamo lasciare che la cura sia peggiore del problema”.

Ultim’ora, denuncia alle corti costituzionali per incostituzionalità delle misure.

Denuncia alla corte costituzionale tedesca partita settimana scorso per incostituzionalità delle misure anti corona:

Bitte so breit wie möglich weiterleiten:

Normenkontrollklage gegen die Corona-Verordnung Baden-Württemberg

“Pressemitteilung der Fachanwaltskanzlei BAHNER vom 3. April 2020
Beate Bahner, Fachanwältin für Medizinrecht aus Heidelberg, kündigt Normenkontrollklage gegen die Corona-Verordnung Baden-Württemberg an: Die Maßnahmen der Bundes- und Landesregierung sind eklatant verfassungswidrig und verletzen in bisher nie gekanntem Ausmaß eine Vielzahl von Grundrechten der Bürgerinnen und Bürger in Deutschland. Dies gilt für alle Corona-Verordnungen der 16 Bundesländer. Insbesondere sind diese Maßnahmen nicht durch das Infektionsschutzgesetz gerechtfertigt, welches erst vor wenigen Tagen in Windeseile überarbeitet wurde. Wochenlange Ausgehbeschränkungen und Kontaktverbote auf Basis der düstersten Modellszenarien (ohne Berücksichtigung sachlich-kritischer Expertenmeinungen) sowie die vollständige Schließung von Unternehmen und Geschäften ohne jedweden Nachweis einer Infektionsgefahr durch diese Geschäfte und Unternehmen sind grob verfassungswidrig.
Denn die vorliegenden Zahlen und Statistiken zeigen, dass die Corona-Infektion bei mehr als 95 % der Bevölkerung harmlos verläuft (oder vermutlich sogar bereits verlaufen ist) und somit keine schwerwiegende Gefahr für die Allgemeinheit darstellt. Dringend in den Blick zu nehmen sind demgegenüber die Risikogruppen der alten Menschen und der Menschen mit Vorerkrankungen (ca. 4,5 % der Bevölkerung): Diese Menschen sind durch geeignete Maßnahmen sowohl der Regierung als auch der Risikogruppen selbst zu schützen: Etwa durch Schleusen vor den Altenheimen, durch Aufklärung der Übertragungswege (nur durch Tröpfcheninfektion), durch Hygienemaßnahmen und Abstandsregelungen sowie insbesondere durch eigenverantwortliche Schutzmaßnahmen dieser gefährdeten Menschen selbst in den Wochen der Epidemie. Das medizinische Personal in Kliniken, Arztpraxen, Altenheimen und Pflegediensten ist mit sämtlichem notwendigen Material zu versorgen, was der Bundesregierung bis heute nicht gelungen ist!
Beate Bahner erklärt, dass sie bis zum Bundesverfassungsgericht gehen werde:
Denn die von der Regierung getroffenen radikalen Maßnahmen der Ausgangs- und Kontaktverbote für 83 Millionen Menschen und die Lahmlegung nahezu der gesamten Wirtschaft über viele Wochen sind weder durch die Entwicklung der Zahlen, noch durch Studien, noch durch bisherige Erfahrungswerte gerechtfertigt. Die wirklich notwendigen Maßnahmen hingegen sind noch immer nicht umgesetzt, wie die vielfältigen Klagen aus Kliniken, Altenheimen und Arztpraxen zeigen. Es braucht ferner mehr Tests bei denjenigen Menschen, die viel Kontakt mit der Risikogruppe haben: Dies sind die Pflegekräfte sowie die Familienmitglieder einschließlich der Kinder, die ihre alten Angehörigen besuchen wollen. Dringend zu testen sind die Mitarbeiter der Supermärkte, die täglich mit hunderten Menschen Kontakt haben.
Es braucht ferner Stichproben bei der Bevölkerung, um die tatsächliche (vermutlich um ein vielfaches höhere) Zahl der Infektionen und damit den tatsächlichen (vermutlich um ein vielfaches geringeren) Prozentsatz der schweren und schwersten Erkrankungen des Corona-Virus zu ermitteln. Der Anteil des tödlichen Verlaufs von Covid19 wurde von Experten mit lediglich 0,1 % ermittelt (dies ist eine Person von 1000 Infizierten und damit vergleichbar mit einer schweren Grippe-Epidemie). Es braucht vorallem dringend die Obduktion der an/mit Corona verstorbenen Menschen, um festzustellen, woran diese meist alten Menschen mit meist vielen Erkrankungen tatsächlich verstorben sind. Es braucht ferner eine redliche Darstellung der Todeszahlen, weil nämlich täglich etwa 2500 Menschen sterben, davon täglich etwa 900 Menschen in Pflegeheimen. In Deutschland sterben jährlich 900.000 Menschen! Es braucht somit endlich ein korrektes wissenschaftliches Vorgehen und eine korrekte Information der Menschen!
Insbesondere muss der Bundesgesundheitsminister Spahn endlich diejenigen – bislang versäumten – Maßnahmen ergreifen, zu denen sein Ministerium ganz aktuell in der Neufassung des Infektionsschutzgesetzes verpflichtet wurde: Die sofortige Sicherstellung der Versorgung mit notwendigen Medizinprodukten, Labordiagnostik, Hilfsmitteln sowie die Versorgung mit Gegenständen der persönlichen Schutzausrichtung und Produkten zur Desinfektion!
Der seit 70 Jahren einmalige Shutdown, zu dem das Infektionsschutzgesetz ausdrücklich nicht berechtigt, verletzt in gravierender Weise das verfassungsrechtliche Prinzip der Verhältnismäßigkeit und die verfassungsrechtliche Pflicht des Staates zum Schutze der Freiheitsrechte und der Gesundheit der Bürger. Dieses Regierungshandeln zerstört sämtliche Prinzipien unserer Verfassung und unseres Rechtsstaats, den wir noch vor wenigen Monaten mit dem 70-jährigen Bestehen des Grundgesetzes so stolz gefeiert haben.
Beate Bahner: „Ich bin wirklich entsetzt und will mir nicht vorwerfen müssen, als Rechtsanwältin nicht gehandelt und den Rechtsstaat nicht mit allen mir zur Verfügung stehenden Mitteln verteidigt zu haben! Denn die Folgen des Shutdown für die Gesellschaft, die Wirtschaft, die Demokratie und insbesondere für die Gesundheit der Menschen werden verheerend sein! “
Die Anwältin fordert: Dieser Shutdown muss sofort beendet werden!
Zur Person:
Beate Bahner ist seit 25 Jahren als Rechtsanwältin zugelassen und Inhaberin der Fachanwaltskanzlei BAHNER in Heidelberg. Sie war dreimal erfolgreich vor dem Bundesverfassungsgericht mit ihren Verfassungsbeschwerden wegen Verletzung der Berufsfreiheit.
Beate Bahner ist Autorin von fünf medizinrechtlichen Fachbüchern und zahlreichen Aufsätzen und Beiträgen. Ihr letztes Buch behandelt das Thema „Gesetz zur Bekämpfung von Korruption im Gesundheitswesen“.”
http://beatebahner.de/lib.medien/aktualisierte%20Pressemitteilung.pdf
beatebahner.de
beatebahner.de

Aggiornamento 05 Maggio: Ecco gli andamenti dei guadagni dei giganti dell’economia digitale durante il periodo del Covid-19

Sembra chiaro a chi faccia comodo il distanziamento sociale.

Vaccini in Italia, dati e fatti

Percentuale di persone che credevano che alcuni vaccini causassero l’autismo in bambini sani in Italia a partire dal 2017

Questa statistica mostra la percentuale di persone che credevano che alcuni vaccini causassero l’autismo in bambini sani in Italia nel 2017. La fonte di dati della statistica è un sondaggio condotto da Ipsos MORI, incluso nello studio “Perils of Perception 2017”. Secondo il dato, la maggior parte degli intervistati (48 percento) non credeva che i vaccini causassero l’autismo, mentre il 38 percento di loro non lo sapeva. Solo il 14% delle persone intervistate ha ritenuto che esistesse una reale correlazione tra vaccini e autismo.

Copertura di immunizzazione
06 Italia: copertura vaccinale tra i bambini H1 2018, per malattia 07 Italia: soggetti di 18 anni vaccinati 2016-2017, per antigene
08 Italia: tasso di copertura della vaccinazione antinfluenzale 2006-2018
09 Italia: tasso di copertura della vaccinazione antinfluenzale tra i bambini 2017-2018, per regione
10 Italia: soggetti di età pari o superiore a 65 anni vaccinati contro l’influenza 1990-2018
11 Italia: soggetti over 65 che hanno ricevuto la vaccinazione antinfluenzale 2017-2018, per regione
12 Italia: copertura vaccinale contro l’epatite B tra i bambini 2013-H1 2018

Opinione pubblica
14 Italia: opinione sulle vaccinazioni obbligatorie 2018
15 Italia: informazioni online sulle vaccinazioni 2018
16 Italia: ragioni principali per le vaccinazioni 2019
17 Italia: ragioni per non avere vaccinazioni 2019
18 Italia: parere sull’importanza della vaccinazione per la protezione degli altri 2019
19 Italia: percentuale di persone sentite parlare di vaccinazione nei media 2019, per tipologia
20 Italia: opinioni sul coordinamento dei programmi di vaccinazione 2019
21 Italia: opinioni su vaccini ed effetti collaterali 2019

Sommario

Focus: morbillo
23 casi di morbillo segnalati in Europa 2018, per paese
24 Italia: numero di casi di morbillo 2018-2019, per mese
25 Italia: incidenza del morbillo 2019, per età
26 Italia: numero di casi di morbillo 2018, per regione
27 Italia: copertura vaccinale contro il morbillo per le persone di età compresa tra 0 e 3 anni 2013-2011 2018
28 Italia: copertura vaccinale contro il morbillo per le persone di età compresa tra 0 e 3 anni H1 2018, per regione

Snapchat aggiornamento mappe. Snapchat map: possibile pericolo!

 

Le nuove generazioni non sanno minimamente cosa possa essere una teoria cospirazionista e questo può essere per loro una situazione pericolosa. L’aggiornamento di Snapchat tende a far concedere la posizione del telefono agli amici e, posizionare le condivisioni su una mappa del planisfero. Facebook aveva già realizzato uno strumento simile ma, oggi, qualcuno si pone il problema della sicurezza a causa dei troppi dati lasciati liberi di essere intercettati:

  • status, posizione, movimenti, soste locali, amicizie.

Troppi elementi in mano a possibili malintenzionati, altro che controllo globale, anarchia totale.

Di seguito una testimonianza di chi utilizza gli strumenti con coscienza nonostante la giovane età:

 

Qui invece la famigerata mappa di snapchat:

https://map.snapchat.com/@43.467913,12.356987,4.02z

A buon intenditor..

AI intelligenza artificiale Deep Blue vs AlphaGo

UPDATE: alla fine dell’articolo la traduzione del post di GIZMODO

Questo è l’anno dell’intelligenza artificiale, della AI; è l’anno in cui la macchina batte l’uomo in creatività l’anno in cui la macchina cresce e si evolve come un uomo. Molti di voi si potranno chiedere: “ma non era stato già nel 1996?” quando Deep Blue, la macchina della IBM ha battuto Kasparov a scacchi?

No, e ci sono molte precisazioni da fare.

Garry Kasparov fu battuto a scacchi da un computer che aveva immagazzinato le mosse di tutte le partite giocate fino a quel momento ed era pronto ad attuare strategie su esperienze passate per vincere. Quest’anno la sfida uomo – macchina si presentava sotto la forma del più diffuso gioco asiatico: Go.

Le combinazioni di mosse effettuabili su Go sono infinite, non esistono schemi, ogni partita è un mondo a parte, un ecosistema indipendente. AlphaGo, la macchina in intelligenza di google non ha studiato le regole del gioco: ha fatto esperienza giocando, come un bambino. AlphaGo ha vinto ‘spiazzando’ l’avversario con una mossa innovativa, creando qualcosa di nuovo.

A fine Aprile di quest’anno Sergei Brin di Alphabet (https://abc.xyz/) ha dichiarato che il MIT è riuscita a riprodurre l’esperienza reattiva della corteccia cerebrale umana ai suoni su un dispositivo in intelligenza artificiale il che significa: distinguere un suono in mezzo al rumore, riconoscere un genere musicale, scegliere cosa ascoltare e, il tutto, su un processo di apprendimento e , quindi, autoscrittura della conoscenza. Si parla praticamente di una nuova forma di vita.

Immaginate le implicazioni che questo approccio sistemico sulla robotica potrebbe creare, consapevoli che il codice della ricerca è in mano alla maggiore superpotenza mondiale in quanto ad armamenti e che, chi deciderà le applicazioni del software, sono le stesse persone che preferiscono le macchine belliche agli ospedali, il profitto alla salute.

Le cose sono andate cosi:

 

Dettagli:

Algoritmo

L’algoritmo impiegato da AlphaGo usa una combinazione di machine learning e tecniche di ricerca su alberi, insieme ad un’estensiva fase di apprendimento da gioco sia umano sia artificiale. Utilizza la ricerca ad albero Monte Carlo (MCTS) per la selezione delle mosse, guidata da due reti neurali profonde (value network e policy network). Prima di essere inviato alle reti neurali, l’input è analizzato in una fase di pre-processing per estrarre alcune feature (ad esempio l’aderenza delle mosse a una serie di pattern comuni).

Nella prima fase del training le reti neurali effettuano un apprendimento supervisionato basato sul gioco umano, tentando di imitarlo usando un database di circa 30 milioni di mosse da partite storiche. Una volta raggiunta una certa forza di gioco, l’apprendimento prosegue per rinforzo giocando contro altre istanze di sé stesso.

Il software è programmato per abbandonare la partita se la probabilità di vittoria scende al di sotto di una certa soglia, che ad esempio nell’incontro del marzo 2016 con Lee Sedol era fissata al 20%

Da gizmodo:

I dipendenti di Google si dimettono in protesta contro il contratto del Pentagono

Sono passati quasi tre mesi da quando molti dipendenti di Google – e il pubblico – hanno appreso della decisione dell’azienda di fornire intelligenza artificiale a un controverso programma pilota militare noto come Project Maven, che mira ad accelerare l’analisi delle riprese drone classificando automaticamente le immagini di oggetti e persone. Ora, circa una dozzina di dipendenti di Google si dimettono in segno di protesta per il continuo coinvolgimento della società in Maven.

Le frustrazioni dei dipendenti rassegnati vanno da particolari preoccupazioni etiche sull’uso dell’intelligenza artificiale nella guerra dei droni a preoccupazioni più ampie sulle decisioni politiche di Google e sull’erosione della fiducia degli utenti che potrebbe derivare da queste azioni. Molti di loro hanno scritto resoconti delle loro decisioni di lasciare la società, e le loro storie sono state raccolte e condivise in un documento interno, il cui contenuto è stato descritto da più fonti a Gizmodo.

I dipendenti che si dimettono per protesta, molti dei quali hanno discusso la loro decisione di partire con Gizmodo, affermano che i dirigenti sono diventati meno trasparenti con le loro forze di lavoro su decisioni commerciali controverse e sembrano meno interessati ad ascoltare le obiezioni dei lavoratori rispetto a prima. Nel caso di Maven, Google sta aiutando il Dipartimento della Difesa ad implementare l’apprendimento automatico per classificare le immagini raccolte dai droni. Ma alcuni dipendenti credono che gli esseri umani, e non gli algoritmi, dovrebbero essere responsabili di questo lavoro sensibile e potenzialmente letale, e che Google non dovrebbe essere coinvolto nel lavoro militare.

Storicamente, Google ha promosso una cultura aperta che incoraggia i dipendenti a sfidare e discutere le decisioni sui prodotti. Ma alcuni dipendenti ritengono che la loro leadership non sia più attenta alle loro preoccupazioni, lasciandoli ad affrontare le conseguenze. “Negli ultimi due mesi, sono stato sempre meno impressionato dalla risposta e dal modo in cui le preoccupazioni delle persone vengono trattate e ascoltate”, ha detto un dipendente che si è dimesso.

C’è un precedente per il pushback dei dipendenti con conseguenti modifiche ai prodotti: nel 2015, dipendenti e utenti hanno contestato con successo il divieto di Google di contenuti sessualmente espliciti pubblicati su Blogger. Ma queste sono le prime note dimissioni di massa a Google in segno di protesta contro una delle decisioni aziendali della società, e parlano delle preoccupazioni etiche fortemente sentite dei dipendenti in partenza.

Oltre alle dimissioni, quasi 4.000 dipendenti di Google hanno espresso la loro opposizione al Progetto Maven in una petizione interna che chiede a Google di annullare immediatamente il contratto e di istituire una politica contro l’assunzione di futuri lavori militari.

Tuttavia, la crescente pressione da parte dei dipendenti sembra aver fatto poco per influenzare la decisione di Google – la società ha difeso il suo lavoro su Maven e si pensa che sia uno dei principali contendenti per un altro importante contratto di cloud computing del Pentagono, Joint Enterprise Defense Infrastructure, meglio noto come JEDI , che è attualmente in attesa di offerte.

Le richieste dei dipendenti di porre fine al contratto del Pentagono da parte di Google sono anche complicate dal fatto che Google afferma che sta solo fornendo software open source a Project Maven, il che significa che i militari sarebbero ancora in grado di utilizzare la tecnologia, anche se Google non ha accettato pagamento o offrire assistenza tecnica.

Tuttavia, i dipendenti dimissionari ritengono che il lavoro di Google su Maven sia fondamentalmente in contrasto con i principi di buonismo della società. “Non è come Google è questa piccola startup di apprendimento automatico che sta cercando di trovare clienti in diversi settori”, ha detto un dipendente dimissionario. “Sembra che sia logico che Google e la reputazione di Google rimangano fuori da questo”.

Molti dipendenti di Google hanno appreso per la prima volta che la società stava lavorando a Maven quando la notizia del controverso progetto ha iniziato a diffondersi internamente a fine febbraio. All’epoca, un portavoce di Google ha dichiarato a Gizmodo che la società stava elaborando “politiche e salvaguardie” sul suo uso dell’apprendimento automatico, ma che il documento politico non è ancora stato realizzato, hanno riferito fonti.

Un dipendente ha spiegato che gli staff di Google avevano promesso un aggiornamento sulla politica etica entro poche settimane, ma che il progresso sembrava essere bloccato in un modello di partecipazione. Le preoccupazioni etiche “avrebbero dovuto essere affrontate prima di entrare in questo contratto”, ha detto il dipendente.

Google ha sottolineato che la sua intelligenza artificiale non viene utilizzata per uccidere, ma l’uso dell’intelligenza artificiale nel programma dei droni del Pentagono solleva ancora complesse questioni etiche e morali per i tecnici e gli accademici che studiano il campo dell’apprendimento automatico.

Oltre alla petizione che circolava su Google, la Tech Workers Coalition ha lanciato una petizione ad aprile chiedendo che Google abbandonasse il suo lavoro su Maven e che altre importanti aziende tecnologiche, tra cui IBM e Amazon, rifiutassero di lavorare con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

“Non possiamo più ignorare i pregiudizi dannosi della nostra industria e delle nostre tecnologie, violazioni su larga scala della fiducia e mancanza di garanzie etiche”, si legge nella petizione. “Queste sono la posta in gioco per la vita e la morte.”

Più di 90 accademici dell’intelligenza artificiale, dell’etica e dell’informatica hanno rilasciato oggi una lettera aperta che invita Google a terminare il suo lavoro sul Progetto Maven e a sostenere un trattato internazionale che vieta sistemi di armi autonomi. Peter Asaro e Lucy Suchman, due degli autori della lettera, hanno testimoniato davanti alle Nazioni Unite sulle armi autonome; un terzo autore, Lilly Irani, è un professore di scienze e un ex dipendente di Google.

I contributi di Google al Progetto Maven potrebbero accelerare lo sviluppo di armi completamente autonome, ha detto Suchman a Gizmodo. Anche se Google ha sede negli Stati Uniti, ha l’obbligo di proteggere la sua base di utenti globali che supera il suo allineamento con i militari di ogni singola nazione, ha detto.

“Se l’azione etica da parte delle aziende tecnologiche richiede di considerare chi potrebbe trarre beneficio da una tecnologia e chi potrebbe essere danneggiato, allora possiamo dire con certezza che nessun argomento merita una riflessione più sobria – nessuna tecnologia ha interessi più alti – di algoritmi pensati per e uccidere a distanza e senza responsabilità pubblica “, afferma la lettera. “Google è passata al lavoro militare senza sottoporsi a discussioni o deliberazioni pubbliche, a livello nazionale o internazionale. Mentre Google decide regolarmente il futuro della tecnologia senza impegno pubblico democratico, il suo ingresso nelle tecnologie militari risolve i problemi del controllo privato dell’infrastruttura informatica in alto rilievo “.

I dirigenti di Google hanno fatto sforzi per difendere il Progetto Maven ai dipendenti. In una riunione poco dopo che il progetto è diventato pubblico, l’amministratore delegato di Google Cloud Diane Greene ha parlato a sostegno del progetto Maven, hanno riferito diverse fonti a Gizmodo. Più recentemente, Greene e altri dipendenti hanno ospitato diverse sessioni per discutere e discutere del progetto. Queste sessioni hanno visto relatori che hanno sostenuto e si sono opposti a Maven e hanno sottolineato la difficoltà di elaborare una politica sull’uso etico dell’apprendimento automatico, ha spiegato un partecipante.

Ci sono altre preoccupazioni reputazionali che riguardano le decisioni dei dipendenti di lasciare Google. Il recente pasticcio politico della compagnia, come la sua sponsorizzazione della Conferenza di azione politica conservatrice e la sua lotta per affrontare i problemi di diversità interna , hanno anche avuto un ruolo.